Gli Indie Honey sono figli di una camicia troppo sudata, di un pavimento sporco e appiccicoso e dei boccali di birra che ti buttano addosso e a cui non badi, perché il pezzo non è ancora finito.
L'impatto energetico delle serate trascorse ad ascoltare e a ballare indie rock in locali dalla cattiva reputazione ma frequentati malissimo non si esaurisce rientrando a casa alle cinque del mattino, e costringe Riccardo a riattaccare il jack alla chitarra
. Il tempo di due telefonate, e Gianluigi inizia ad alzare il charleston in levare e Davide afferra il microfono.
Per motivi storico/geografici, non avevamo un garage in cui provare e ci siamo dovuti accontentare del pollaio, in cui sono stati poi calorosamente accolti Gianfranco, a completare e ad oliare il motore ritmico della band a colpi di basso elettrico, e Daniela, a intrecciare e completare le timbriche vocali.
Il viaggio musicale degli Indie Honey cerca di aderire ai principi di freschezza, ritmo e novità che trapelano dalle cantine e dai garage chiusi, da youtube e dai siti fatti male, che spesso danno voce a un inesauribile entusiasmo ancora non manipolato dalle leggi di mercato. Ecco perché la nostra bandiera su tutto è l'indie rock. Necessari scivoloni nella produzione britannica del decennio scorso completano l'ascolto con un salutare ritorno alle radici.

Indie_Honey

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