Abbiamo chiesto a loro stessi di descriversi ecco cosa ne è venuto fuori…”I 15mos sono un agglomerato di ossa e peli, un regalo che vi è stato fatto ma che non avete mai richiesto, una ricerca affannosa del perché Dio o qualsiasi altra entità li abbia mandati su questa terra. Andiamo con ordine: il gruppo così come vi si mostra ha aperto “ufficialmente” i battenti nel novembre 2011, quando quattro ragazzi italiani hanno deciso di prendere in prestito un vocabolario di inglese per scrivere dei testi in una lingua che (propriamente) non è neanche la loro. Poi si sono messi a suonare ed il risultato è stato qualcosa di molto vicino al cercare di insegnare a degli scimpanzè ad usare le posate. Fatto sta che da li Lorenzo (voce, chitarra finta), Costantino (chitarre, cori), Mario (basso),e Antonello (batteria) hanno raggiunto dei traguardi che, per un gruppo di ventenni universitari, valgono la pena di essere evidenziati.
Dopo aver pubblicato una demo (omonima) autoprodotta, i Fifteen Minutes Of Shame hanno deciso che il loro intento è quello di aprire ai gruppi famosi e rovinare quei concerti. Sul loro “death note” sono finiti, per ora: Fast animals and slow kids; Mum drinks milk again; Nobraino; Marta sui tubi; Bud spencer blues explosion; June Miller”.  I 15 Mos sono una vecchia conoscenza del GallinaRock…


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